TITOLO: A me le guardie
AUTORE: Terry Pratchett
EDITORE: Tea
E' il romanzo che apre la trilogia della guardia cittadina e ci presenta la giornata e i problemi degli sgangherati membri della guardia notturna della metropoli del mondo-disco: Ank-Morpork.Pratchett conferma la sua comicità avvolgente che permea trama, personaggi e non risparmia allusioni più o meno velate alla monarchia inglese, ai grandi classici e ai romanzi fantasy in generale. In evidenza una trama ben costruita e che sorregge l'architettura umoristica tutta da leggere.
Voto: 7
lunedì 23 marzo 2009
Intervista col vampiro
TITOLO: Intervista col vampiro
AUTORE: Anne Rice
EDITORE: Tea
Il primo romanzo delle "cronache di vampiri" che ha prestato il copione al riuscito blockbuster holliwoodiano. Vita e viaggio, iniziatico e non, del latifondista di New Orleans Louis. L'uso della parola a tratti brillante sorregge le esperienze dei protagonisti regalando al lettore un teatro in cui vanno in scena paure e deliri dell'uomo in tutte le sue forme. La trama avvincente e ben orchestrata supera a tratti la valutazione dello stile comunque buono ma eccellente solo a tratti. Un buon libro.
Voto: 7
AUTORE: Anne Rice
EDITORE: Tea
Il primo romanzo delle "cronache di vampiri" che ha prestato il copione al riuscito blockbuster holliwoodiano. Vita e viaggio, iniziatico e non, del latifondista di New Orleans Louis. L'uso della parola a tratti brillante sorregge le esperienze dei protagonisti regalando al lettore un teatro in cui vanno in scena paure e deliri dell'uomo in tutte le sue forme. La trama avvincente e ben orchestrata supera a tratti la valutazione dello stile comunque buono ma eccellente solo a tratti. Un buon libro.
Voto: 7
Il nome della rosa
TITOLO: Il nome della rosa
AUTORE: Umberto Eco
Un romanzo storico straodinario che dipinge il medioevo italiano con la completezza artistica degna dei capolavori pittorici. La trama geniale, attenta e coinvolgente è una continua sfida alle qualità del lettore. Un uso della parola che non si allontana mai dai gradi dell' eccellenza rende a volte un po' faticoso il confronto col testo. Val ben la pena di sforzarsi un po' per godersi un trhiller straordinario, dei personaggi immortali e un monastero che prende vita di fronte ai nostri occhi. Qualcosa in più di un grande classico e qualcosa in meno di una fonte storica seppure nessun "meno" qui espresso vuole o può avere valore riduttivo. Forse, con "moby dick", il più bel romanzo italiano di tutti i tempi.
Voto: 10
AUTORE: Umberto Eco
Un romanzo storico straodinario che dipinge il medioevo italiano con la completezza artistica degna dei capolavori pittorici. La trama geniale, attenta e coinvolgente è una continua sfida alle qualità del lettore. Un uso della parola che non si allontana mai dai gradi dell' eccellenza rende a volte un po' faticoso il confronto col testo. Val ben la pena di sforzarsi un po' per godersi un trhiller straordinario, dei personaggi immortali e un monastero che prende vita di fronte ai nostri occhi. Qualcosa in più di un grande classico e qualcosa in meno di una fonte storica seppure nessun "meno" qui espresso vuole o può avere valore riduttivo. Forse, con "moby dick", il più bel romanzo italiano di tutti i tempi.
Voto: 10
American Gods
TITOLO: American Gods
AUTORE: Neil Gaiman
EDITORE: Mondadori
Per partire generalizzando molto il romanzo affronta la vita degli dei negli "states" dei nostri giorni; un uso della parola coinvolgente e vario negli stili e nei registri fa da corollario alla trama avvincente, ricca di colpi di scena e mai prevedibile. I personaggi vengono dipinti con colpi vivaci e a tratti espressionistici, sempre stratificati su vari gradi di analisi si fanno conoscere e scoprire dalla prima all'ultima pagina. Le fonti vengono utilizzate con chiarezza e competenza senza scadere mai nel saccheggio proponendo degli dei "credibili", sulla base delle tradizioni e del folklore dei popoli che li hanno generati, ma nei quali è tangibile lo straordinario potere immaginativo di Gaiman. La principale ricchezza del romanzo in questione sta però nell'essere un "romanzo totale" nel quale fossilizzarsi sull'identificazione dei ruoli, protagonisti e antagonisti, non farebbe altro che svilire l'opera nella sua essenza più profonda poichè la fluidità del testo, che però non manca mai di espressività, trascina il lettore nella spirale degli eventi e il fequente cambio di soggetiva narrante rende l'impressione di trovarsi di fronte ad un' opera pensata forse in parte anche per il grande schermo che un po' alletta per il gusto, un po' strazia per l'impossibilità di comprendere. In somma un capolavoro agrodolce in cui la fantasy si macchia di noir e il noir si stempera nella fantasy. Si consiglia di leggerlo più di una volta per cogliere tutte le chicche e le citazioni disperse nel testo e non sempre di immediata gratificazione che tuttavia non meritano assolutamente di essere perdute.
Voto: 8
AUTORE: Neil Gaiman
EDITORE: Mondadori
Per partire generalizzando molto il romanzo affronta la vita degli dei negli "states" dei nostri giorni; un uso della parola coinvolgente e vario negli stili e nei registri fa da corollario alla trama avvincente, ricca di colpi di scena e mai prevedibile. I personaggi vengono dipinti con colpi vivaci e a tratti espressionistici, sempre stratificati su vari gradi di analisi si fanno conoscere e scoprire dalla prima all'ultima pagina. Le fonti vengono utilizzate con chiarezza e competenza senza scadere mai nel saccheggio proponendo degli dei "credibili", sulla base delle tradizioni e del folklore dei popoli che li hanno generati, ma nei quali è tangibile lo straordinario potere immaginativo di Gaiman. La principale ricchezza del romanzo in questione sta però nell'essere un "romanzo totale" nel quale fossilizzarsi sull'identificazione dei ruoli, protagonisti e antagonisti, non farebbe altro che svilire l'opera nella sua essenza più profonda poichè la fluidità del testo, che però non manca mai di espressività, trascina il lettore nella spirale degli eventi e il fequente cambio di soggetiva narrante rende l'impressione di trovarsi di fronte ad un' opera pensata forse in parte anche per il grande schermo che un po' alletta per il gusto, un po' strazia per l'impossibilità di comprendere. In somma un capolavoro agrodolce in cui la fantasy si macchia di noir e il noir si stempera nella fantasy. Si consiglia di leggerlo più di una volta per cogliere tutte le chicche e le citazioni disperse nel testo e non sempre di immediata gratificazione che tuttavia non meritano assolutamente di essere perdute.
Voto: 8
Nessundove
TITOLO: Nessundove
AUTORE: Neil Gaiman
EDITORE: Fanucci
Un altro straordinario capolavoro dal genio di Neil Gaiman; un viaggio in una Londra sottorranea e parallela dipinta a tinte forse più noir del solito ma in cui il potere rapitore della fantasy è sempre presente. Un mondo oscuro e labirintico che si protende infinito e indefinito come i cunicoli della mente. Viaggio iniziatico di un uomo comune della Londra-Sopra tra ciò in cui si può e non si può credere, alla ricerca di quello che veramente vuole per se stesso. Un topos tipico della letteratura di tutti i tempi, il viaggio, affrontato con la potenza immaginativa unica di Gaiman che riesce a trasformare quella che scrittori mediocri avrebbero reso in "una storiella" in un'esperienza di vita. Il linguaggio non è mai aulico o particolarmente ricercato, ma sempre in perfetta sintonia con la semplicità della decadenza che i luoghi descritti sublimano. Maledettamente facile da leggere fino in fondo, meriterebbe un sequel.
Voto: 8
AUTORE: Neil Gaiman
EDITORE: Fanucci
Un altro straordinario capolavoro dal genio di Neil Gaiman; un viaggio in una Londra sottorranea e parallela dipinta a tinte forse più noir del solito ma in cui il potere rapitore della fantasy è sempre presente. Un mondo oscuro e labirintico che si protende infinito e indefinito come i cunicoli della mente. Viaggio iniziatico di un uomo comune della Londra-Sopra tra ciò in cui si può e non si può credere, alla ricerca di quello che veramente vuole per se stesso. Un topos tipico della letteratura di tutti i tempi, il viaggio, affrontato con la potenza immaginativa unica di Gaiman che riesce a trasformare quella che scrittori mediocri avrebbero reso in "una storiella" in un'esperienza di vita. Il linguaggio non è mai aulico o particolarmente ricercato, ma sempre in perfetta sintonia con la semplicità della decadenza che i luoghi descritti sublimano. Maledettamente facile da leggere fino in fondo, meriterebbe un sequel.
Voto: 8
Omero, Iliade
TITOLO: Omero, Iliade
AUTORE: Alessandro Baricco
EDITORE: Feltrinelli
Una rilettura del classico omerico, con qualche aggiunta gradevole (educatamente indicata col corsivo) e un evidente intento di lavoro psicologico sul lettore (ottima la postilla con un analisi del concetto di guerra e degli orizzonti della stessa nel contesto della società moderna).Buono l'espediente della soggettiva per sbattere il lettore in mezzo alla battaglia e impedirgli di non confrontarsi con la guerra, nel bene e nel male. Comprensibile la scelta di lasciare le divinità come personaggi di fondo poichè ormai concettualmente estranee alla società moderna (dato che come ho detto si persegue l'intento didattico ).Baricco è proprietario consapevole del linguaggio e trapezzista del "non detto", inutile negare che sono proprio queste due qualità evidenti ad avergli donato il paragone (un po' azzardato) con il maestro Eco. Tirando le somme: un opera che non poteva fallire per la base da cui partiva e che la pertinenza e vitalità della scrittura di Baricco ha elegantemente riproposto come classico moderno e psicologicamente cogente.
Voto: 9
AUTORE: Alessandro Baricco
EDITORE: Feltrinelli
Una rilettura del classico omerico, con qualche aggiunta gradevole (educatamente indicata col corsivo) e un evidente intento di lavoro psicologico sul lettore (ottima la postilla con un analisi del concetto di guerra e degli orizzonti della stessa nel contesto della società moderna).Buono l'espediente della soggettiva per sbattere il lettore in mezzo alla battaglia e impedirgli di non confrontarsi con la guerra, nel bene e nel male. Comprensibile la scelta di lasciare le divinità come personaggi di fondo poichè ormai concettualmente estranee alla società moderna (dato che come ho detto si persegue l'intento didattico ).Baricco è proprietario consapevole del linguaggio e trapezzista del "non detto", inutile negare che sono proprio queste due qualità evidenti ad avergli donato il paragone (un po' azzardato) con il maestro Eco. Tirando le somme: un opera che non poteva fallire per la base da cui partiva e che la pertinenza e vitalità della scrittura di Baricco ha elegantemente riproposto come classico moderno e psicologicamente cogente.
Voto: 9
Il Codice Da Vinci
TITOLO: Il Codice Da Vinci
AUTORE: Dan Brown
EDITORE: Mondadori
Premetto, per il sollievo di molti, che il Brown autore non ha nessun vincolo di parentela con il celebre storico del mondo antico Peter Brown.Passiamo alle note dolenti, cioè al testo.L'intreccio se fantasiosamente e fantasticamente aiutato dall'immaginazione del lettore potrebbe anche non collassare su se stesso ( e sottolineo potrebbe). Tuttavia è impossibile non notare fin dalle prime righe ( righe, non pagine ) che la padronanza dell'arte della scrittura dell' autore ( e dubito fortemente che questa evidenza venga dall'incapacità del traduttore ) non si discosti troppo dalla competenza della lingua che qualsiasi bambino acquisisce entro il quinto anno di vita. Definire i personaggi piatti è un gentile eufemismo poichè non solo sono privi di sfumature caratteriali ma anche dei più elementari bisogni fisiologici (non mangiano, non bevono ecc..). La montatura pubblicitaria sui piani segreti della chiesa per mantenerci nel buio dell'ignoranza è certamente il modello di marketing più efficente dell'anno ( ci tengo ad evidenziare che chi scrive non solo non si ritiene cattolico, ma ha un'ottima conoscenza della letteratura cristiana antica e della storia delle religioni ) , tuttavia l'unica ignoranza persistente alla chiusura dell'ulitma di copertina ( ci si augura per sempre ) è quella del povero lettore che ha speso una buona quantità del suo tempo per leggere un lunghissimo tema (centinaia di pagine...) di uno scolaretto sprovveduto di una scuola elementare di una provincia degradata di uno stato in cui l'erudizione di base non è obbligatoria ( perdonatemi ma non resistevo a scrivere un periodo così lungo, senza virgole, dato che il testo presenta un andamento paratattico con frasi contenenti dalle 8 alle 10 parole ). Il succo: il libro per tutti gli autolesionisti convinti che si possa raggiungere il massimo dolore con la letteratura. (rimpiango di aver promesso di quantificare i giudizi in interi positivi. ) sulla fiducia per la trama...
Voto: 1
AUTORE: Dan Brown
EDITORE: Mondadori
Premetto, per il sollievo di molti, che il Brown autore non ha nessun vincolo di parentela con il celebre storico del mondo antico Peter Brown.Passiamo alle note dolenti, cioè al testo.L'intreccio se fantasiosamente e fantasticamente aiutato dall'immaginazione del lettore potrebbe anche non collassare su se stesso ( e sottolineo potrebbe). Tuttavia è impossibile non notare fin dalle prime righe ( righe, non pagine ) che la padronanza dell'arte della scrittura dell' autore ( e dubito fortemente che questa evidenza venga dall'incapacità del traduttore ) non si discosti troppo dalla competenza della lingua che qualsiasi bambino acquisisce entro il quinto anno di vita. Definire i personaggi piatti è un gentile eufemismo poichè non solo sono privi di sfumature caratteriali ma anche dei più elementari bisogni fisiologici (non mangiano, non bevono ecc..). La montatura pubblicitaria sui piani segreti della chiesa per mantenerci nel buio dell'ignoranza è certamente il modello di marketing più efficente dell'anno ( ci tengo ad evidenziare che chi scrive non solo non si ritiene cattolico, ma ha un'ottima conoscenza della letteratura cristiana antica e della storia delle religioni ) , tuttavia l'unica ignoranza persistente alla chiusura dell'ulitma di copertina ( ci si augura per sempre ) è quella del povero lettore che ha speso una buona quantità del suo tempo per leggere un lunghissimo tema (centinaia di pagine...) di uno scolaretto sprovveduto di una scuola elementare di una provincia degradata di uno stato in cui l'erudizione di base non è obbligatoria ( perdonatemi ma non resistevo a scrivere un periodo così lungo, senza virgole, dato che il testo presenta un andamento paratattico con frasi contenenti dalle 8 alle 10 parole ). Il succo: il libro per tutti gli autolesionisti convinti che si possa raggiungere il massimo dolore con la letteratura. (rimpiango di aver promesso di quantificare i giudizi in interi positivi. ) sulla fiducia per la trama...
Voto: 1
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