lasciano il teatro a pennuti d'altro seme;
di quelli che all'amore cantano
e nell'amore volano.
Sorridono gli zefiri al loro solcar le nubi,
s'aprono i cieli alla loro danza nell'aeree
come braccia di sipario, mute, s'inchinano.
Il cuore li accompagna tamburellando note
e l'anima s'incurva a disegnare i loro arditi passi.
Passi di frak
che rondano nel tramonto;
di guanti che carezzano
guance degli stessi cromi.
Già in stradenellenebbia.blogspot.com
Mercoledì 14 novembre 2007
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