lunedì 23 marzo 2009

Il Codice Da Vinci

TITOLO: Il Codice Da Vinci
AUTORE: Dan Brown
EDITORE: Mondadori

Premetto, per il sollievo di molti, che il Brown autore non ha nessun vincolo di parentela con il celebre storico del mondo antico Peter Brown.Passiamo alle note dolenti, cioè al testo.L'intreccio se fantasiosamente e fantasticamente aiutato dall'immaginazione del lettore potrebbe anche non collassare su se stesso ( e sottolineo potrebbe). Tuttavia è impossibile non notare fin dalle prime righe ( righe, non pagine ) che la padronanza dell'arte della scrittura dell' autore ( e dubito fortemente che questa evidenza venga dall'incapacità del traduttore ) non si discosti troppo dalla competenza della lingua che qualsiasi bambino acquisisce entro il quinto anno di vita. Definire i personaggi piatti è un gentile eufemismo poichè non solo sono privi di sfumature caratteriali ma anche dei più elementari bisogni fisiologici (non mangiano, non bevono ecc..). La montatura pubblicitaria sui piani segreti della chiesa per mantenerci nel buio dell'ignoranza è certamente il modello di marketing più efficente dell'anno ( ci tengo ad evidenziare che chi scrive non solo non si ritiene cattolico, ma ha un'ottima conoscenza della letteratura cristiana antica e della storia delle religioni ) , tuttavia l'unica ignoranza persistente alla chiusura dell'ulitma di copertina ( ci si augura per sempre ) è quella del povero lettore che ha speso una buona quantità del suo tempo per leggere un lunghissimo tema (centinaia di pagine...) di uno scolaretto sprovveduto di una scuola elementare di una provincia degradata di uno stato in cui l'erudizione di base non è obbligatoria ( perdonatemi ma non resistevo a scrivere un periodo così lungo, senza virgole, dato che il testo presenta un andamento paratattico con frasi contenenti dalle 8 alle 10 parole ). Il succo: il libro per tutti gli autolesionisti convinti che si possa raggiungere il massimo dolore con la letteratura. (rimpiango di aver promesso di quantificare i giudizi in interi positivi. ) sulla fiducia per la trama...

Voto: 1

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