TITOLO: American Gods
AUTORE: Neil Gaiman
EDITORE: Mondadori
Per partire generalizzando molto il romanzo affronta la vita degli dei negli "states" dei nostri giorni; un uso della parola coinvolgente e vario negli stili e nei registri fa da corollario alla trama avvincente, ricca di colpi di scena e mai prevedibile. I personaggi vengono dipinti con colpi vivaci e a tratti espressionistici, sempre stratificati su vari gradi di analisi si fanno conoscere e scoprire dalla prima all'ultima pagina. Le fonti vengono utilizzate con chiarezza e competenza senza scadere mai nel saccheggio proponendo degli dei "credibili", sulla base delle tradizioni e del folklore dei popoli che li hanno generati, ma nei quali è tangibile lo straordinario potere immaginativo di Gaiman. La principale ricchezza del romanzo in questione sta però nell'essere un "romanzo totale" nel quale fossilizzarsi sull'identificazione dei ruoli, protagonisti e antagonisti, non farebbe altro che svilire l'opera nella sua essenza più profonda poichè la fluidità del testo, che però non manca mai di espressività, trascina il lettore nella spirale degli eventi e il fequente cambio di soggetiva narrante rende l'impressione di trovarsi di fronte ad un' opera pensata forse in parte anche per il grande schermo che un po' alletta per il gusto, un po' strazia per l'impossibilità di comprendere. In somma un capolavoro agrodolce in cui la fantasy si macchia di noir e il noir si stempera nella fantasy. Si consiglia di leggerlo più di una volta per cogliere tutte le chicche e le citazioni disperse nel testo e non sempre di immediata gratificazione che tuttavia non meritano assolutamente di essere perdute.
Voto: 8
lunedì 23 marzo 2009
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